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Table 12 According to the Psychopathological Functioning Levels – Rating Scale (PFL-RS) raters are required to mark down the quality of patient-therapist relationship. Italian schedule

From: Psychopathological Functioning Levels (PFLs) and their possible relevance in psychiatric treatments: a qualitative research project

QUALITA’ DELLA RELAZIONE TERAPEUTICA
T-NO: ASSENZA DI RELAZIONE TERAPEUTICA
 Non è in atto alcun trattamento oppure si è interrotto.
T-OD: ALTERNANZA DI MANIFESTAZIONI DI OPPOSITIVITA’ E DISPONIBILITA’ AL TERAPEUTA
 Il terapeuta non è vissuto nella sua interezza, ma per alcune funzioni parziali che il paziente immagina possa svolgere: fargli da specchio, ospitare debolezze o minacce, essere presente senza relazionarsi.
Come si manifesta: nei casi più gravi consiste nel chiedere una immediata disponibilità, cui segue la fuga quando il terapeuta può essere presente, oppure comporta un’alternanza tra grande soddisfazione se il terapeuta risponde alle funzioni che il paziente gli ha assegnato e grande oppositività e delusione se il terapeuta non soddisfa le attese.
T-ID: RELAZIONE IDEALIZZATA COL TERAPEUTA
 Il rapporto più stabile del paziente è quello col terapeuta, immaginato come sempre comprensibile in quanto interamente positiva e senza rischi di abbandono.
Come si manifesta: si riconosce perché il paziente mostra di non saper fare a meno del terapeuta, deve continuamente verificarne la presenza, tollera deleghe all’accoglimento solo in favore di persone vissute come strettamente in sintonia con il terapeuta.
T-DI: RELAZIONE DIPENDENTE COL TERAPEUTA
 Il paziente vive il terapeuta in modo realistico, ma nell’ambito di un rapporto immaginato come assolutamente privilegiato e stabile.
Come si manifesta: si riconosce perché il paziente mostra di non saper fare a meno del terapeuta, anche se accetta la sua assenza, tollera deleghe all’accoglimento solo con persone che non siano vissute in antitesi al terapeuta.
T-SU: RELAZIONE TERAPEUTICA CON ECCESSIVO BISOGNO DI SOSTEGNO
 Si tratta di una relazione tra due persone distinte, ma il soggetto teme che il legame con il terapeuta sia debole e fragile.
Come si manifesta: la relazione cooperativa di sostegno si riconosce dal fatto che il paziente si pone in atteggiamento prevalente di bisogno (bimbo, scolaro, sofferente).
T-AL: RELAZIONE TERAPEUTICA DIALOGICA, CON ECCESSIVO ALLARME
 Si tratta di relazioni tra due persone distinte, ma il soggetto teme il legame con un terapeuta poco affidabile
Come si manifesta: la relazione dialogica è sufficientemente paritaria, pur nelle diversità, ma per essere accettato, il p. evita di dare troppa importanza alle posizioni del terapeuta.
T-RC: RELAZIONE TERAPEUTICA DIALOGICA, CON ECCESSIVA RICERCA DI RICONOSCIMENTO
 Si tratta di relazioni tra due persone distinte, ma il soggetto teme il legame con un terapeuta troppo lontano.
Come si manifesta: la relazione dialogica è sufficientemente paritaria, pur nelle diversità, ma per essere accettato, il p. dà troppa importanza alle posizioni del terapeuta.
T-AS: RELAZIONE TERAPEUTICA DIALOGICA, CON ECCESSIVI BISOGNI DI ASSERTIVITA’
 Si tratta di una relazione tra due persone distinte, ma il paziente teme che il legame con il terapeuta sia molto competitivo e impegnativo.
Come si manifesta: la relazione dialogica è sufficientemente paritaria, pur nelle diversità, ma per potersi affermare, il paziente riduce l’importanza delle posizioni del terapeuta.
T-CO: RELAZIONE TERAPEUTICA DIALOGICA COOPERATIVA
 Si tratta di una relazione tra due persone distinte e cooperanti nella concordia e nel confronto.
Come si manifesta: la relazione dialogica è sufficientemente paritaria, pur nelle diversità, e il paziente è disponibile a considerare le posizioni del terapeuta.